Ode all’astrologia

Cavalchi nel tempio di Giove,

Se Saturno ti vedesse...!

godi di Marte,

contempli la Luna

ti abbronzi al Sole,

e mangi Venere... con gli occhi.

Mercurio ti narra questo racconto,

egli è particolarmente ciarliero...

si stringono i Nodi... sempre retrogradi,

ti accarezza nei sogni il dolce Nettuno,

mutevole e leggero l’esaltato Urano,

che corre al riscatto di qualcuno

Plutone dall’Ade grida con passione,

Si espandono i sospiri di una fisarmonica...!

Il cielo stellato con mille di esse,

le fisse, famose, millenarie e tenere...

le comete, le case, i domini e le esaltazioni

cantano tutti in coro... sembrano legioni.

Il cielo ci parla, canta, balla,

e noi distratti nemmeno guardiamo.

Vivrò mille anni per esprimerti una conoscenza

talmente grande e delicata,

interprete sarò dei tuoi limiti,

ti contemplerò nella fascia dello Zodiaco

e per le costellazioni navigherò,

poiché tutto si muove, anche io.

Mi affascina questa scienza dell’Astrologia!

Che saggezza, che purezza, meraviglia mia!

Ti apprendo e mi adopero, per puro piacere,

ti voglio osservare attraverso la sorte,

sarò avventuriera e suddita tua.

Il cielo è vivo!

Lo griderò a tutti quelli che vogliono sentirlo,

quelli che non credono, tenetevi lontani, vi dico!

poiché difenderò i miei principi fino al sacrificio,

altri prima di me, diedero già la loro vita…

Io continuerò ad essere attenta ad ogni passo…

va bene un guardiano,

che vigili con attenzione,

per continuare la lotta della nostra cultura.

E guardare al cielo, all’orologio solare e la lancetta lunare,

con le sue fasi e i suoi ritorni ad ogni grado,

guarderò le nature, le sfere, i transiti e le rivoluzioni,

lasciando la migliore eredità di un passato recuperato,

e le nuove menti avranno uno scenario migliore,

per comprendere...

questa scienza Ermetica dell’antichità.

Traducción: Mario Constantino